fiat, marchionne, svolta storica e scelta lungimirante

‘Siamo lieti che la maggioranza dei lavoratori di Mirafiori abbia compreso l’impegno della Fiat per trasformare l’impianto in una fabbrica di livello internazionale’. Cosi’ l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne commenta in una nota, l’esito del referendum su Mirafiri che ha visto una prevalenza di ‘si”. ‘Siamo lieti – aggiunge – perche’ con il loro voto hanno dimostrato di avere fiducia in se’ stessi e nel loro futuro’ . – Fonte:AGI – http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3900586

fiat, marchionne, svolta storica e scelta lungimiranteultima modifica: 2011-01-16T01:26:03+01:00da daytube
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “fiat, marchionne, svolta storica e scelta lungimirante

  1. UN RICATTO TRASPARENTE – Questa vittoria è il trionfo della prepotenza e della sopraffazione che cavalca con il massimo della lucidità la disperazione e lo scoraggiamento di tanti operai che non hanno nessuna colpa di vivere in un paese tornato nel medio evo grazie a governanti incapaci, hanno votato si quei disperati sotto ricatto, che pur di assicurare una misera sopravvivenza alle proprie famiglie sono stati costretti a sacrificare la propria salute fisica, impegnandosi a subire turni massacranti e a violentare la propria serenità e il proprio benessere mentale per la frustrazione che in tanti, pur di non perdere la faccia, non sono disposti ad ammettere. E questa cattiveria, a livello di organizzazione da caporalato, viene posta in essere da parte di chi pur di arricchirsi ulteriormente, ovviamente, mette la faccia a disposizione dei suoi mandanti, certo, con un assurdo compenso megagalattico di 5.000.000 di € all’anno o forse più, sfido chiunque a resistere ad astenersi a fare il fustigatore. E gli ingredienti per vincere questa squallida battaglia ci sono tutti e semplici, e si chiamano miseria e malgoverno. Svolta storica ha la faccia tosta di definirla Marchionne sguazzando nei soldi dei suoi padroni, e ha perfettamente ragione, perché la miseria ha ridotto chi ha bisogno come servi della gleba. Di fatto con un imbroglio gratuito senza precedenti, si tenta di esautorare le esistenti leggi dello Stato e in particolare la sua Costituzione che regola i diritti e i doveri di tutti anche in materia di lavoro, una promessa di lavoro, con un ricatto da quattro soldi, una burla da birbante che impugnata davanti alla legge non può che crollare miseramente. Una burla però capace di schiacciare la salute di tanti operai, tutto questo per arricchire un pugno di aguzzini. Questo sporco voto imposto ai disperati che il suo governo ha contribuito a produrre, è stato capito immediatamente dal premier e tra un bunga bunga e un festino di gran classe con ragazzine compiacenti, si è inaspettatamente svegliato, così piuttosto che proteggere l’immagine del paese che vive questo orrore di fronte al mondo, ha preferito cavalcare questa vergogna che più gli si addice, forse perché spera che questo squallido precedente possa essere applicato ed esteso in questa povera Italia che vorrebbe trasformare in una sporca azienda personale.

Lascia un commento